C'è qualcos'altro in gioco

simon sinek

 

- di Paola Danese.

Ogni giorno, non solo in questi ultimi mesi di campagna elettorale, siamo bombardati da stimoli che cercano di colpire la nostra attenzione. Dal venditore che cerca di convincerci a fare un acquisto, al politico che vuole il nostro consenso, passando dal parroco che ci chiede di pentirci o dal collega che vorrebbe il nostro turno di lavoro... cosa guida le nostre scelte? Quale campo magnetico sta a NORD della nostra attenzione?
E ancora, e più misterioso: cosa guida le scelte di chi ci sta vicino, di chi vorremmo vicino, di chi cerchiamo di gestire? Come possiamo influenzare gli altri in questa piazza dove tutti parlano, pochi comunicano e quasi nessuno ascolta? Il nostro gradiente di successo davvero ormai è solo misurabile dai like ai nostri post sui social? La nostra capacità espressiva è inversamente proporzionale alle faccine che inseriamo in chiusura dei messaggi che escono dal nostro telefonino? Negli anni '80 ci dicevano che per ottenere qualcosa bastava l'ambizione, il duro lavoro ed insistere allo sfinimento e chi avevamo di fronte avrebbe ceduto, era solo questione di tempo; poi siamo passati alla fase in cui non era più sufficiente spingere un secondo in più dell'altro, ma bisognava saper ascoltare, fare le domande giuste, comprendere le informazioni e, mettendole insieme "costruire" una soluzione che fosse adeguata. Oggi i canali attraverso i quali comunicare, le piattaforme sulle quali scambiare idee e opinioni, gli strumenti attraverso i quali veicolare input sono diventati così tanti che non è più il modo in cui far arrivare il messaggio che può essere più o meno garanzia di successo ma è assolutamente e indiscutibilmente il messaggio stesso ad essere diventato principe. Comunicare in maniera efficace è diventata un'arte a cui serve togliere sofisticazione, anziché aggiungerne, partendo dalla sostanza anziché dalla forma, dal contenuto anziché dalla voce, dal perché anziché dal cosa e dal come, per dirla con Simon Sinek.

Uno dei più seguiti speaker di TED da' una sua versione semplice, comprensibile, assolutamente lineare di cosa abbiano in comune non solo i grandi oratori, ma tutti quelli che hanno realizzato grandi cose.
Che vogliate capire, nel dubbio, quale dei due candidati scegliere per un lavoro o come presentare il vostro nuovo progetto al capo, ma anche se ogni mattina avreste bisogno di trovare un buon motivo per uscire dal letto potrebbe essere arrivato il momento buono di ascoltare Simon Sinek e di partire dal perché.

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