Io scrivo ancora su carta. E tu?

Di: Valentina Falcinelli

Oggi, a disposizione di un copywriter come me, il digitale offre una miriade di strumenti, dai più semplici ai più sofisticati. Dalle note dell’iPhone fino agli appunti di Evernote, da app e piattaforme per ridurre le distrazioni in fase di scrittura, come Zen Pen: l’atto dello scrivere s’è fatto sempre più digital. Eppure, io, certe cose ancora devo farle passare sulla carta prima che sul monitor. 

I mockup

Mi piace definirmi content designer, non solo copywriter. Cosa significa? Significa che di un testo curo tutto, forma e contenuto. Proprio per questo motivo seguo da vicino anche la parte d’impostazione grafica di una pagina, progettandone io stessa il mockup. Per realizzare mockup, esiste un ottimo software: Balsamiq. Sinceramente lo adoro: semplice da usare, intuitivo, a un prezzo accessibile. E poi gli elementi grafici di Balsamiq ricalcano il disegno a mano – uno dei motivi per cui questo software è tanto amato. Prima di passare da Balsamiq, però, io devo buttar giù il mio mockup su carta. C’è poco da fare: devo avere una visione d’insieme rapida e grossolana del progetto. 

 

La scaletta dei blog post

Quando devo scrivere un blog post, ho bisogno di organizzare le idee. Voglio avere un quadro completo di tutti i micro argomenti da trattare e, per questo motivo, prima di buttarmi a capofitto nella scrittura, pianifico. Lo faccio stilando una scaletta: negli anni ho capito che
è un ottimo modo per non perdere il filo del discorso, per avere degli appigli a cui tenersi quando il foglio elettronico sembra immenso, infinito, spaventosamente bianco. Ecco, nel caso specifico della scaletta io uso solo e sempre la carta. Fogliacci da riciclo su
cui appuntare la traccia da seguire. 

Il piano editoriale del mese 

E torniamo alla mia necessità di organizzare le idee. Anche nel caso dei PED (piano editoriale) di un blog, ho bisogno di passare prima alla carta. Pure qui, fogliacci da riciclo vanno più che bene. Dapprima mi lascio andare a una sorta di flusso di coscienza: butto giù idee su idee, scarto quelle che mi sembrano banali, tengo da parte quelle valide. Giunta quindi al PED definitivo, riporto tutto in bella su Trello. Trello è uno strumento di lavoro molto versatile. Tra i vari modi con cui lo utilizzo, c’è appunto quello di utilizzare le sue board per i mesi
del PED.

 

Le mappe mentali

Ho scoperto le mappe mentali grazie a Roberta Buzzacchino. Me ne sono innamorata perché sono un ottimo modo per prendere appunti e stimolare la creatività. Sulle ramificazioni di una mappa mentale è più facile, almeno per me, far fruttare qualche buona idea. Uso le mappe mentali in fase di brainstorming. Le trovo molto utili soprattutto per i lavori di naming. Per farle, utilizzo una grande lavagna a fogli mobili; in alternativa quella magnetica. Se si tratta di naming, le mie mappe mentali nascono e muoiono sulla carta; se si tratta di prendere appunti durante un evento, invece, il più delle volte uso un’app, come per esempio SimpleMind o MindMeister. Questo nel caso in cui voglia prendere appunti in forma di mappa mentale.

 

Gli appunti

Quando leggo un manuale, sottolineo, scrivo note sul margine della pagina. Alla fine, trasformo le sottolineature e le note in appunti. Il più delle volte le riporto su dei quaderni (lo so, sono vintage). In alternativa, uso un banale foglio di Word. Se invece gli appunti voglio prenderli durante un corso o un evento, e non voglio dar loro la forma di una mappa mentale, uso app come Evernote, Popplet o Inkflow. Queste tre applicazioni mi permettono di dare forma visiva agli appunti, scrivere a mano, aggiungere foto.Anacronistica, vintage, nostalgica: chiamami come vuoi, ma la carta per me è insostituibile. Be’, non proprio sempre sempre… Quasi. 

 

Risorse utili

Scaletta per blog post su Word 

Se anche tu realizzi delle belle scalette per i tuoi blog post, ma alla carta preferisci una soluzione 2.0, ti consiglio di scaricare questo file. È dedicato proprio alla creazione di una scaletta. Ed è gratuito. http://bit.ly/pomodorotec

 

Le mappe mentali di Roberta Buzzacchino

Io te lo dico: una volta entrato nel magico mondo delle mappe mentali, sarà difficile per te tornare indietro. Guarda i fantastici lavori di Roberta Buzzacchino, per esempio. Li trovi qui: mappementaliblog.blogspot.it 

 

App per mappe mentali

Adesso che hai scoperto il mind mapping, forse ti interesserà conoscere un paio di app. Prova a scaricare SimpleMind o MindMeister. Con SimpleMind puoi creare delle “mappe mentali grandissime – non c’è limite alla dimensione della pagina” (fonte: Google Store). Con MindMeister, oltre a creare le tue mappe, puoi anche aprire delle chat con altre persone. Per esempio puoi creare una mappa mentale per le tue prossime vacanze estive, e invitare il tuo compagno a discutere con te sulle varie tappe scelte. Non si vive di solo lavoro, te lo ricordo.

 

Evernote. L’app che amerai

Una delle app più utili per un content manager è senza dubbio Evernote. Come si legge nel sito www.evernote.com, con quest’app “prendi note, tracci le attività e salvi ciò trovi online”. Puoi anche raccogliere le tue idee e condividerle con altre persone. Hai la possibilità di scegliere tre piani: basic (gratuito), plus ( 19,99 euro all´anno), premium (39,99 euro all’anno).

 Tratto da: Digitalic

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