Nell’era del “Quaternario”: ecco il codista

di Raffaele Barone
Lo chiamano “Quaternario”: dopo agricoltura, industria e terziario dei servizi collettivi ecco il “quarto settore”, quello dei servizi individuali e personalizzati. Un “settore” nato in una fase storica dove l’ingegno e la creatività sono doti fondamentali per trasformare la parola “crisi” in “opportunità”. Spesso la scintilla creativa nasce dal bisogno di riqualificarsi professionalmente e da un’idea di base: inventare “nicchie imprenditoriali” o individuarne di già esistenti in base alle proprie competenze e - ca va sans dire – alle proprie capacità di marketing.

Nascono così il “compcierge” ( portiere d’albergo esperto in informatica ), il “nostalgist” ( creatore di ambientazioni nostalgiche in case di anziani benestanti), il “broadband architecht” ( consulente capace di organizzare i contenuti di internet sulle tv di casa) , il “terapista di fine vita” ( assistente che pianifica le ultime fasi dell’esistenza per minimizzare dolore e sofferenza) e varie altre figure professionali capaci di decodificare vecchi e nuovi bisogni e trasformarli in servizi “su misura”.
E’ il caso di Giovanni Cafaro , da responsabile marketing a “codista”:, anzi, nella fattispecie, “primo codista italiano”. La storia di Cafaro sembrerebbe una delle tante : salernitano di nascita e milanese d’adozione, laurea in Scienze delle Comunicazione e Master in organizzazione aziendale e risorse umane, si occupa per anni di comunicazione, marketing e pubbliche relazioni finchè la società per cui lavora decide di delocalizzare le sedi all’estero, lasciandolo così senza lavoro.
L’iter di Cafaro è lo stesso di migliaia di persone nella sua condizione: centinaia di curricula inviati, risposte tranchant ( “ lei è troppo qualificato, cerchiamo solo ragazzi per stage “), fisiologico scoramento e poi l’intuizione geniale, mentre era in coda in un ufficio pubblico per una pratica personale :
“ E se qualcuno prendesse le code per gli altri? per chi non ha tempo o voglia di farle? “.
Il tempo di tornare a casa , creare un efficace volantino ( “La tua coda allo sportello? Da oggi la prendo io!” ) , stamparlo in 5000 copie, distribuirle nel centro e nell’hinterland milanese, e , dopo le prime telefonate , Cafaro si ritrova in poco tempo, ad avere un nuovo lavoro diventando di fatto “il primo codista italiano”.
Ora Giovanni Cafaro pensa in grande: il 7 maggio ha tenuto il primo workshop gratuito rivolto a 12 “aspiranti codisti” per insegnare “ i trucchi del mestiere” , e nelle numerose interviste rilasciate a testate italiane e straniere, confessa il suo ambizioso progetto di aprire una rete di “agenzie per codisti” in tutta Italia.
Fonti:
http://www.lettera43.it/fatti/codista-il-lavoro-anti-disoccupazione_43675128915.htm
http://www.spaziodonna.com/economia/lavoro/nuove-professioni-i-17-lavori-del-futuro.asp
http://www.giovannicafarocodista.it/la-mia-storia
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-25/lavori-quaternario/lavori-quaternario.html

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