Nel Pianeta dell’Apparenza dove le sonde contano meno dei tatuaggi

Di Osvaldo Danzi
Matt Taylor spedisce la sonda Rosetta su una cometa. Ma tutti parlano del suo look. Aziende e Istituzioni che non riescono a guardare al futuro.
Se oggi digito “Rosetta” su Google, mi appaiono svariate migliaia di risposte, tutte dedicate al pianto dello scienziato Matt Taylor che si scusa per aver indossato una camicia poco adatta ad una diretta televisiva internazionale.

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Un nuovo sistema di tutele, per superare l’articolo 18

di Marcello Esposito e Thomas Manfredi
Riformare la legislazione relativa alla protezione dell’impiego non è affatto semplice. Gli studi economici, sia teorici sia empirici, non sono conclusivi su tutta una serie di questioni dirimenti, ma soprattutto non sempre offrono il giusto quadro giusto di analisi normativa: quali principi seguire affinché la riforma nel suo complesso sia efficace, efficiente, e riallinei al meglio gli incentivi nel mercato del lavoro?

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di Camilla Gaiaschi
Sbarcato in Italia nel 2011, lo smart-working di Siemens è ormai una realtà consolidata in 7 filiali
Completa flessibilità di orari e di spazi, abolizione di timbrature e di postazioni fisse. Senza dover ricorrere al tele-lavoro, troppo rigido nei requisiti e troppo poco adatto a promuovere l’autonomia del dipendente: è lo smart-working di Siemens, un progetto rivoluzionario che ormai sta facendo scuola.

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Working poor: quando lavorare non basta per campare

di Lidia Baratta
Solo tra i dipendenti se ne contano oltre 2 milioni; gli autonomi sono invece 756mila
Lavorare non è più un’assicurazione sulla vita. Con la crisi economica pure questa certezza si è polverizzata. «Categorie di lavoratori regolarmente occupati si trovano di fatto in condizioni di povertà», si legge in uno studio della Commissione istruttoria per le politiche del lavoro e dei sistemi produttivi presentato al Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro (Cnel). Sono i cosiddetti working poor, lavoratori con un basso livello di reddito, divisi tra salari da fame e contratti a intermittenza. Solo tra i dipendenti se ne contano oltre 2 milioni; gli autonomi sono invece 756mila. Si tratta per lo più di giovani all’ingresso del mondo del lavoro che non riescono a rendersi autonomi dalle famiglie, stranieri poco tutelati e donne divise a fatica tra un impiego e la famiglia.

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